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Qualcomm: addio alle CPU Centriq

L’azienda statunitense ha annunciato il suo ritiro dal mercato dei server. Qualcomm aveva lanciato i suoi processori per server, chiamati Centriq, ma la società di telecomunicazioni ha fatto marcia indietro e ha dismesso quasi integralmente la divisione data centre licenziando la maggior parte dei dipendenti.

Il processore Centriq 2400

Qualcomm aveva lanciato lo scorso anno i suoi processori per server, chiamati Centriq 2400, mettendo a confronto le proprie CPU con le alternative di Intel e mostrando come l’architettura ARM promettesse significativi risparmi energetici a parità di prestazioni in scenari di utilizzo leggero della CPU.

Nei scorsi mesi c’erano già delle presunte voci di ritiro dal mercato, tali voci sono confermate dai licenziamenti avvenuti nell’ultimo periodo. Curiosamente, però, Network World scrive che lo sviluppo delle CPU continuerà nel mercato cinese.

I motivi: 

Non è ancora chiaro, perché la società americana abbia deciso di terminare il suo progetto, dopo aver investito una quantità notevole di tempo e denaro. L’azienda al momento non ha ufficializzato definitivamente il proprio ritiro, a rendere evidente quest’ultimo è soltanto il licenziamento del personale.

Come anticipato precedentemente, lo sviluppo della CPU continuerà nel mercato cinese. Una collaborazione tra Qualcomm e la Guizhou Huaxintong Semiconductor Technology Co, Ltd., continuerà infatti lo sviluppo dei processori sotto il nome “Thang Long”. L’unica differenza degna di nota tra i processori è la presenza di un modulo crittografico aggiuntivo.

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