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Dipendenza dai videogiochi una malattia secondo l’OMS

Che la Dipendenza dai videogiochi esiste ormai era stato appurato da tempo. Ma a quanto pare secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità può essere definita una malattia mentale. Il disturbo verrà aggiunto alla lista delle nuove patologie mentali del 2018.

Dipendenza dai videogiochi da mania a patologia

Che i videogames per i giovani e non fosse più di una semplice mania ormai è chiaro da anni. Ma addirittura da quest’anno l’OMS la includerà nella lista delle malattie mentali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l‘uso continuato e compulsivo dei videogames è una malattia mentale.

Che sviluppa una dipendenza simile alla ludopatia (dipendenza dal gioco d’azzardo), dipendenze da droghe e altri tipi di dipendenza. Ecco perchè secondo l’OMS può essere riconosciuta come una dipendenza dato che l’individuo diventa incapace di rinunciarci.

Dipendenza dai videogiochi: sintomi

Per capire se un persona è affetta da questo tipo di dipendenza ci sono diverse avvisaglie e sintomi che possono portare a questa diagnosi. Il primo segno di questa dipendenza è la mancanza di controllo nei confronti del gioco, questo avviene quando non c’è un limite nella frequenza, durata e l’intensità delle partite.

Un altro segno è l’importanza che viene data al videogioco rispetto agli impegni e attività da svolgere nel corso della giornata. Se questa persona da più importanza al gioco che ai suoi stessi impegni probabilmente è affetta da dipendenza dai videogames.

Il comportamento assunto dalla persona dipendente è lesivo nei confronti dei rapporti con famigliari, amici ed eventuali partner. Oltre a rendere queste persone dipendenti dei disadattati nei confronti della società.

Dipendenza dai videogiochi: nei paesi asiatici ci sono i primi provvedimenti

Secondo l’OMS la dipendenza dai videogames è una novità apparsa quest’anno in altri paesi come Corea del Sud, Cina e Giappone il problema esiste da più tempo. In questi paesi si stanno già attuando delle strategie per cercare di dissuadere i videogiocatori dal passare troppo tempo davanti ai videogames.

Videogames

Dal 2011 in Corea del Sud è stata varata una legge che non permette l’uso dei videogiochi dalle 00:00 fino alle 6:00. In Giappone gli utenti che superano un certo tempo nel gioco vengo avvisati tramite una notifica pop-up di spegnere.

Mentre in Cina una delle più grosse aziende tecnologiche Tencent creatrice di WeChat e altri servizi ha bloccato ai minorenni l’accesso ai videogames in alcune fasce orarie. Questi sono alcuni provvedimenti che si stanno incominciando ad intramprendere per combattere questa dipendenza.

Dipendenza dai videogiochi: prime reazioni riguardanti quanto detto dall’OMS

Dopo la notizia che l’OMS vuole aggiungere come malattia mentale la dipendenza dai videogames nel mondo si scatenate le prime reazioni. La maggioranza è d’accordo ad ammettere che i videogiochi possono essere una dipendenza ma alcuni non la pensano in questo modo.

BurnFlames un famoso gamer scrive su Twitter così:

Quindi se gioco troppo ai videogame sono un malato mentale?

Altri hanno invece puntato sui meme dove i bambini giocano davanti uno schermo come sfottò nei confronti della decisione intrampresa dall’OMS. Altri ancora come Danny Vercetti la pensano in questo modo:

Grazie per aver fatto diventare “più figo” un pensiero di tanti gamers. Così ora nessuno potrà più pensare che giocare sia solo una perdita di tempo

Insomma i videogiochi se usati nella maniera sbagliata come qualunque altro strumento possono danneggiare la vita degli utenti. Certo è che forse categorizzare questa dipendenza come disturbo mentale da parte dell’OMS sembra un po esagerato.

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